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martedì 11 ottobre 2016

KEYTRUDA - IL FARMACO CHE SCIOGLIE I TUMORI AL POLMONE COME FOSSE UNO SCIROPPO

Uno studio condotto in Australia per 12 mesi ha dimostrato come questo farmaco sia in grado di sciogliere questa tipologia di Tumore, quello ai Polmoni appunto. Questo porterebbe ad eliminare la chemioterapia...ALMENO PER QUESTA TIPOLOGIA DI TUMORE.

In questo studio, il nuovo farmaco ha impedito la diffusione della malattia in più della metà dei pazienti che si sono sottoposti a questa nuova cura.

Il Keytruda contiene il principio attivo del pembrolizumab, il quale scioglie letteralmente le cellule cancerose nei polmoni.



Il merito va alla Dottoressa Rina Hui, medico oncologo Australiano.

Keytruda è stato anche capace di annullare il camuffamento di quelle cellule capaci di mascherarsi da cellule sane, permettendo al sistema immunitario di riconoscerle e attaccarle.

Uno Sciroppo per sciogliere il Tumore ai Polmoni...Speriamo!

mercoledì 1 ottobre 2014

mercoledì 17 ottobre 2012

IL FUMO IN MACCHINA E' LETALE

In auto le concentrazioni di particelle nocive aumentano sensibilmente


Respirare fumo di sigaretta in macchina è molto più pericoloso che farlo in qualsiasi altro luogo e fa addirittura più male dei fumi di scarico delle automobili. A sostenerlo è uno studio dell'Università di Aberdeen, in Scozia, pubblicato sulla rivista Tobacco Control.
Le concentrazioni di particelle, ovvero l'insieme di sostanze sospese in aria come metalli, particelle carboniose, fibre ecc., sono centuplicate nell'abitacolo di un guidatore che fuma. I ricercatori scozzesi hanno analizzato 17 guidatori, fra cui 14 fumatori, nel corso di 104 viaggi in auto di durata variabile fra i 5 e i 70 minuti. Gli autori della sperimentazione hanno misurato i livelli di particolato una volta al minuto nell'area posteriore del veicolo, dove si posizionano di solito i bambini. Da una media di 7,4 microgrammi di polveri per metro cubo d'aria nelle auto dei non fumatori si passava agli 85 microgrammi per metro cubo nelle auto dei fumatori accaniti, con punte di 880 microgrammi a seconda del numero di sigarette fumate.
"I bimbi sono più a rischio - spiegano gli scienziati - a causa di una maggior frequenza respiratoria, di un sistema immunitario meno sviluppato e del fatto che spesso sono troppo piccoli per avere la possibilità di spostarsi a seconda della direzione del fumo, in modo da evitarlo". 
Alcuni esperti della British Medical Association, l'Associazione dei medici inglesi, hanno proposto il divieto assoluto di fumare in macchina.
Secondo gli esperti inglesi, quando si fuma in macchina le concentrazioni di particelle nocive sono 27 volte più alte di quelle che si registrano nelle case di chi fuma, e 20 volte più alte rispetto ai locali pubblici, nei paesi in cui non esistono divieti in tal merito. Il problema sono le dimensioni ridotte dell'abitacolo rispetto alle case e la presenza di materiali che trattengono più a lungo le particelle pericolose per l'organismo, in primo luogo la tappezzeria dell'automobile. Con una frase solo apparentemente provocatoria, i medici inglesi ammoniscono: “sarebbe più sicuro deviare il tubo di scarico dell'auto all'interno dell'abitacolo che fumare in macchina".

17/10/2012 Andrea Sperelli

( Fonte: www.italiasalute.it )

lunedì 17 ottobre 2011

Mozziconi di sigaretta

INQUINAMENTO.
Mozziconi di sigaretta: rifiuti tossici per l’ambiente e la salute

I mozziconi di sigaretta, gettati via dagli 1,5 miliardi di fumatori nel mondo, sono tanto inquinanti e pericolosi per l’ambiente e per la salute quanto i rifiuti industriali.
Purtroppo, a giudicare soltanto dalla quantità che vediamo dispersa nelle nostre strade, sembrano essere molto rari quei fumatori che si preoccupano di gettare la cicca della sigaretta nei cestini. C’è addirittura chi non si fa scrupoli a gettarla nel mare: nel Mediterraneo, per esempio, rappresentano il 40% dei rifiuti (il 9,5% sono bottiglie di plastica, l’8,5% sacchetti di plastica, il 7,6% lattine di alluminio).

Di questo argomento si è discusso lo scorso 21 Gennaio presso la sede ENEA di Roma, durante la giornata di studio “L’impatto ambientale del fumo di tabacco. Le cicche di sigaretta: un rifiuto tossico dimenticato”.

Accendere una sigaretta significa immettere in ambiente più di 4000 sostanze chimiche ad azione irritante, nociva, tossica, mutagena e cancerogena. Una parte di queste sostanze chimiche resta nel filtro e va a contaminare quella parte di sigaretta non fumata che comunemente chiamiamo cicca o mozzicone. Nelle cicche, quindi, è possibile trovare moltissimi inquinanti: nicotina, benzene, gas tossici quali ammoniaca e acido cianidrico, composti radioattivi come polonio-210, e acetato di cellulosa, la materia plastica di cui è costituito il filtro.

Lo studio ENEA - AUSL di Bologna mette proprio in evidenza il potenziale nocivo delle cicche di sigarette. Il lavoro valuta il carico inquinante delle cicche di sigaretta sul territorio italiano, argomento sul quale esiste un vuoto culturale e normativo. Sebbene il carico nocivo di ogni cicca sia basso (dell’ordine di milligrammi), il fattore che amplifica il problema è l’elevato numero di cicche prodotte.

La valutazione si basa su: il numero di fumatori (13 milioni), il numero medio di sigarette fumate da ciascuno (15 sigarette al giorno), i quantitativi di alcuni agenti chimici presenti in ogni cicca e il numero complessivo di cicche immesse in ambiente ogni anno (72 miliardi di cicche/anno).

Tenuto conto del potere filtrante dell’acetato di cellulosa (filtro) è comunque possibile affermare che il carico nocivo immesso in ambiente con i mozziconi di sigaretta è alquanto rilevante.
Nicotina
324 tonnellate
Polonio-210
1872 milioni di Bq
Composti organici volatili
1800 tonnellate
Gas tossici
21,6 tonnellate
Catrame e condensato
1440 tonnellate
Acetato di cellulosa
12240 tonnellate
Lo studio sottolinea inoltre che non esistendo normative nazionali che ne limitino la dispersione in ambiente, ma solo singole iniziative da parte di alcuni comuni più attenti, la maggior parte delle cicche imbrattano il suolo o finiscono nelle fogne e nelle acque superficiali contaminandole. Da tutti questi fattori emerge la necessità di classificare le cicche come un rifiuto tossico per l’ambiente e trattarle come tale.
I comuni, gli amministratori locali, i datori di lavoro dovrebbero non solo emanare norme di comportamento, ma anche installare, come accade per altre tipologie di rifiuti, appositi raccoglitori per i mozziconi di sigaretta.
Il problema, è evidente, va affrontato da vari punti di vista, coinvolgendo diversi attori e notevoli risorse finanziarie. La sua risoluzione resta comunque legata intimamente al modo di agire dei fumatori: non basta ridurre il consumo di sigarette ma è necessaria l’adozione di comportamenti resposabili e rispettosi della propria e altrui salute.
Inoltre, è utile ricordare che l’Agenzia per la protezione dell’ambiente della California ha classificato il fumo di tabacco come un inquinante tossico dell’aria.
Non dimentichiamo, poi, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il fumo come la principale causa mondiale di malattia e di morte prevenibile.
FONTE: PLEF.ORG

venerdì 23 settembre 2011

Smettere di Fumare AIUTA IL SESSO...


Ci sono tante buone ragioni per smettere di fumare, a queste molteplici ragioni, si aggiunge oggi un nuovo motivo che sicuramente invoglierà molti uomini a smettere di fumare, magari con l’aiuto di cerotti alla nicotina, come hanno fatto i 65 pazienti studiati in questa ricerca svolta presso l’Università del Texas di Austin.
65 volontari si sono offerti per aiutare il mondo della ricerca scientifica e solamente venti di loro ne hanno ottenuto dei risultati importanti. Per otto settimane queste sessantacinque persone, hanno smesso di fumare grazie all’aiuto di alcuni cerotti alla nicotina. Gli scienziati hanno analizzato la funzione erettile del corpo e il desiderio sessuale dei pazienti prima dell’inizio del programma, successivamente è stato effettuato lo stesso controllo a metà del programma per smettere di fumare, per poi verificare il tutto alla fine del programma.
45 dei volontari, hanno continuato a fumare, mentre i restanti 20 volontari avevano smesso da almeno una settimana. Quest’ultimi venti hanno mostrato unmiglioramento della funzionalità erettile rispetto a quanto hanno manifestato gli altri volontari, inoltre hanno evidenziato un aumento della libido.

E’ la prima volta che viene certificata l’associazione fumo e qualità dell’attività sessuale. La dottoressa Lydia Bazzato, una degli autori della ricerca, ha spiegato che “Tutti gli uomini, anche quelli che non hanno diagnosi di disfunzione erettile, potrebbero trarre benefici dallo smettere di fumare”.
Insomma, smettere di fumare oltre che evitare problemi respiratori, può aiutare anche la vita sessuale e di conseguenza la vita di coppia. Voi cosa pensate di fare? Smetterete di fumare dopo questa notizia?

FONTE:
www.medicinalive.com

mercoledì 21 settembre 2011

Immagini dal web

Ma siamo impazziti, neanche riesco a contarle !

Immagini dal web

Notizie ASCA

20-09-11

PSICOLOGIA: SIGARETTE SUL GRANDE SCHERMO, RISCHIO-VIZIO MAGGIORE SE NEI FILM SI FUMA

Nelle sale cinematografiche si nasconde un pericolo per la salute degli adolescenti: secondo una ricerca dell'Università di Bristol (Regno Unito) pubblicata da Thorax – rivista del gruppo BMJ - i ragazzi che vedono film in cui i protagonisti fumano sigarette prendono il vizio più facilmente.

Lo studio, che ha coinvolto 5.000 quindicenni, ha valutato il ruolo nella diffusione del fumo di alcuni dei 360 film che si sono posizionati in cima alla classifica dei botteghini statunitensi tra il 2001 e il 2005. Ne è emerso che gli adolescenti che avevano visto il numero maggiore di film i cui protagonisti fumavano avevano il 73% di probabilità in più di aver provato a fumare.

L'effetto di questa esposizione a immagini sul fumo andrebbe ben oltre il desiderio di provare una sigaretta una volta nella vita: questi stessi adolescenti hanno infatti anche una probabilità di diventare fumatori abituali superiore del 50% rispetto ai coetanei. E anche tenendo conto di altri fattori - come il vizio del fumo nei genitori - i film in cui sono presenti le «bionde» mantengono un ruolo importante nello stimolo a cominciare col vizio: anche in questo caso, infatti, aumentano la probabilità di provare a fumare del 32%. Secondo gli autori questi risultati dovrebbero spingere ad adottare delle contromisure, come il divieto per gli adolescenti di vedere film in cui si fa uso di sigarette.


FONTE ASCA

martedì 20 settembre 2011

Smettere di fumare aumenta il rischio diabete

Smettere aumenta il rischio diabete

Mercoledí 06.01.2010 12:21

Smettere di fumare è, o dovrebbe essere, l'obiettivo di tutti i fumatori accaniti, per salvaguardarepolmoni e salute. Ma dall'Inghilterra arrivano oggi i risultati di uno studio-shock: chi smette di fumare ha un rischio notevolmente maggiore rispetto ai non fumatori di sviluppare il diabete di tipo due. I ricercatori dell'istituto inglese John Jopkins, nello studio pubblicato su The Annals of Internal Medicine, hanno scoperto che gli ex fumatori, nei primi sei anni senza sigarette, corrono addirittura il 70% di rischi in piu' di diventare diabetici rispetto a chi non fuma.

Questo perché chi abbandona il vizio del tabacco tende a trovare rapidamente un sostituto, che quasi sempre e' il cibo. Ingrassando e mangiando male, dolci soprattutto, il diabete di tipo due, cioe' quello di origine alimentare (a differenza del tipo uno che e' congenito) e' in agguato. Gli studiosi della Johns Hopkins specificano, e non potrebbe essere altrimenti, che questo non vuol dire assolutamente che non si deve smettere di fumare, anzi. "Se fumi, devi smettere. Questa e' la cosa giusta da fare", scandisce la ricercatrice Jessica Yeh. "Ma chi smette deve stare molto attento al peso". Lo studio, basato su 10.892 adulti di mezza eta' seguiti per un periodo fino a 17 anni, ha scoperto che il rischio di sviluppare diabete di tipo due e' piu' alto nei primi tre anni dopo lo stop al fumo. Circa l'1,8% di chi ha smesso ha sviluppato il diabete ogni anno, durante questo periodo. Mentre se non lo si sviluppa fino a 10 anni dopo aver smesso di fumare, i rischi di diabete tornano nella norma.

Chi continua a fumare, al contrario, ha un rischio di diabete maggiore del 30% rispetto ai non fumatori. Il fumo fa venire il diabete, insomma, ma smettere senza tenere sotto controllo la linea ci mette ancora piu' a rischio. Non a caso in media, durante i primi tre anni di studio, chi ha smesso di fumare ha guadagnato circa 3,8 chili di peso. Il diabete di tipo due, se non trattato, puo' provocare malattie gravi, e complicanze come cecita', insufficienza renale e danni al sistema nervoso. Uno dei principali fattori di rischio e' proprio il sovrappeso, tanto che l'aumento dell'obesita' in tutto il mondo sviluppato e' coinciso con un grande aumento della diffusione del diabete.


FONTE: Affaritaliani.it

mercoledì 7 settembre 2011

CONSIGLI PER SMETTERE...DI ASFALTARSI I POLMONI! 3

PUNTO TRE

<< DIVERSIVO >>

Ora che avete trovato un motivo per SMETTERE e bloccare la voglia resta il bisogno di cercare un diversivo per distrarre il vostro corpo dalla necessita di Nicotina, potrebbe essere una gomma da masticare, una caramella, salatini (ottimi quelli a forma di bastoncino), ecc…;

quindi ci siamo capiti, distraete la mente!

I primi risultati si hanno dopo un po’ di tempo,

questa è una tabella che riassume le varie fasi del dopo Ultima sigaretta :

DOPO 8 ore

Abbassamento della pressione arteriosa e normalizzazione del battito cardiaco

DOPO 48 ore

Si noterà un miglioramento nel Gusto e nell’Olfatto, per non parlare della circolazione sanguigna

DOPO 72 ore

Respirazione migliorata e si provera meno fatica in uno sforzo

DOPO 2 settimane

La capacita polmonare sara aumentata del 30 per cento!

DOPO 3 mesi

metabolismo a livelli normali e acquisizione di maggiori energie

DOPO 1 anno

La necessita fisiologica di FUMARE sarà completamente (o quasi) scomparsa

AD OGNIO MODO QUESTI TEMPI VARIANO DA PERSONA A PERSONA, POSSONO BASTARE ANCHE 6 MESI O MENO.

CONSIGLI PER SMETTERE...DI ASFALTARSI I POLMONI! 2

PUNTO DUE

<< BLOCCO >>

Adesso avete bisogno di un pensiero che blocchi lo stimolo di assumere NICOTINA;

potreste provare col:

immaginare che ad ogni tiro vi stiano asfaltando gola e polmoni;

pensare che il catrame aspirato non se ne andrà mai più dal vostro corpo, e via via potrà trasformarsi in cancro;

pensare a quelle radiografie di polmoni carbonizzati che si vedono in giro;

al puzzo che assumono le vostre mani e l’alito cattivo sprigionato dalla vostra gola;

ecc(…)

CONSIGLI PER SMETTERE...DI ASFALTARSI I POLMONI!

PUNTO UNO

<< VOLERLO >>

Per smettere di fumare, bisogna innanzitutto volerlo; per farlo è necessaria una motivazione, perciò ponetevi questa domanda,

<< Perche dovrei SMETTERE DI FUMARE ??? >>

Una prima risposta è sicuramente:

perche voglio vivere più a lungo !!!

[con tre punti esclamativi]

Ma potrebbe anche essere:

Ho un figlio, voglio vivere più a lungo per vederlo crescere, diventare nonno e non passargli il vizio;

Perche ho fatto una promessa alla mia ragazza (ma questa risposta la eviterei, quando ti mollano ricominci alla grande);

Perche non ne posso più di tossire e far uscire strana roba verdognola dalla gola;

( pensaci su… ).

Ad ogni modo deve essere il vostro obbiettivo primario ( o secondario,dipende da come vi siete organizzati la vita ).