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mercoledì 31 ottobre 2012

Se le donne smettono entro i 30 vivono dieci anni di piu


Per smettere di fumare non è mai troppo tardi: la salute ci guadagna comunque. Meglio, però, chiudere con il vizio il prima possibile, soprattutto per le donne. Uno studio pubblicato su Lancet dai ricercatori dell'University of Oxford condotto su 1,3 milioni di donne nel Regno Unito ha infatti calcolato che le giovani donne che smettono di fumare entro i 30 anni allontanano definitivamente i rischi di mortalità per malattie legate al tabacco, quelle che si fermano intorno ai 30 perdono in media, rispetto alle non fumatrici, un mese di vita e quelle che, invece, riescono a ravvedersi entro i 40 muoiono un anno più giovani delle coetanee che non hanno mai acceso una «bionda». Le rappresentanti del gentil sesso che continuano a fumare, invece, muoiono in media 11 anni più giovani di chi non ha mai iniziato.

Reclutate tra il 1996 e il 2001 le donne - tutte nate tra il 1938 e il 1960, fumatrici (20%), ex-fumatrici (28%) e non fumatrici (52%) - sono state classificate in base all'età, al numero di sigarette fumate ogni giorno - se fumatrici - o in base agli anni in cui avevano smesso di fumare - se ex fumatrici - e poi riesaminate 3 e 8 anni dopo la fine dello studio.

I dati hanno dimostrato che anche coloro che fumano meno di 10 sigarette al giorno hanno maggiori probabilità di morire prima per malattie legate al fumo rispetto alle non fumatrici, e che a fare la differenza è il tempo trascorso a fumare, più che il numero di sigarette: «Fumare 10 sigarette al giorno per 40 anni è molto più pericoloso che fumarne 20 al giorno per 20 anni, e anche se si fuma solo qualche sigaretta al giorno si ha il doppio delle probabilità di morire durante la mezza età», spiega Richard Peto, uno degli autori allo studio, mentre - spiega - risulta più complesso misurare il rischio per la salute provocato dal «fumo sociale», che generalmente consiste in un paio di sigarette a settimana - in occasioni, appunto, di socializzazione.

Dai dati è emerso, spiegano i ricercatori, che l'eccesso di mortalità tra i fumatori rispetto ai non fumatori è principalmente dovuto da malattie che, come il cancro del polmone, possono essere causate dal fumo. Dal confronto con i tassi di mortalità britannici nazionali è emerso che i tassi di mortalità triplicano tra chi ha il vizio del fumo, che prima dell'80° compleanno muoiono in media il 22% dei non fumatori e il 53% dei fumatori, e che questi ultimi vivono in media 11 anni in meno.

di Miriam Cesta (29/10/2012)

FONTE: salute24

mercoledì 17 ottobre 2012

IL FUMO IN MACCHINA E' LETALE

In auto le concentrazioni di particelle nocive aumentano sensibilmente


Respirare fumo di sigaretta in macchina è molto più pericoloso che farlo in qualsiasi altro luogo e fa addirittura più male dei fumi di scarico delle automobili. A sostenerlo è uno studio dell'Università di Aberdeen, in Scozia, pubblicato sulla rivista Tobacco Control.
Le concentrazioni di particelle, ovvero l'insieme di sostanze sospese in aria come metalli, particelle carboniose, fibre ecc., sono centuplicate nell'abitacolo di un guidatore che fuma. I ricercatori scozzesi hanno analizzato 17 guidatori, fra cui 14 fumatori, nel corso di 104 viaggi in auto di durata variabile fra i 5 e i 70 minuti. Gli autori della sperimentazione hanno misurato i livelli di particolato una volta al minuto nell'area posteriore del veicolo, dove si posizionano di solito i bambini. Da una media di 7,4 microgrammi di polveri per metro cubo d'aria nelle auto dei non fumatori si passava agli 85 microgrammi per metro cubo nelle auto dei fumatori accaniti, con punte di 880 microgrammi a seconda del numero di sigarette fumate.
"I bimbi sono più a rischio - spiegano gli scienziati - a causa di una maggior frequenza respiratoria, di un sistema immunitario meno sviluppato e del fatto che spesso sono troppo piccoli per avere la possibilità di spostarsi a seconda della direzione del fumo, in modo da evitarlo". 
Alcuni esperti della British Medical Association, l'Associazione dei medici inglesi, hanno proposto il divieto assoluto di fumare in macchina.
Secondo gli esperti inglesi, quando si fuma in macchina le concentrazioni di particelle nocive sono 27 volte più alte di quelle che si registrano nelle case di chi fuma, e 20 volte più alte rispetto ai locali pubblici, nei paesi in cui non esistono divieti in tal merito. Il problema sono le dimensioni ridotte dell'abitacolo rispetto alle case e la presenza di materiali che trattengono più a lungo le particelle pericolose per l'organismo, in primo luogo la tappezzeria dell'automobile. Con una frase solo apparentemente provocatoria, i medici inglesi ammoniscono: “sarebbe più sicuro deviare il tubo di scarico dell'auto all'interno dell'abitacolo che fumare in macchina".

17/10/2012 Andrea Sperelli

( Fonte: www.italiasalute.it )

mercoledì 7 settembre 2011

CONSIGLI PER SMETTERE...DI ASFALTARSI I POLMONI! 3

PUNTO TRE

<< DIVERSIVO >>

Ora che avete trovato un motivo per SMETTERE e bloccare la voglia resta il bisogno di cercare un diversivo per distrarre il vostro corpo dalla necessita di Nicotina, potrebbe essere una gomma da masticare, una caramella, salatini (ottimi quelli a forma di bastoncino), ecc…;

quindi ci siamo capiti, distraete la mente!

I primi risultati si hanno dopo un po’ di tempo,

questa è una tabella che riassume le varie fasi del dopo Ultima sigaretta :

DOPO 8 ore

Abbassamento della pressione arteriosa e normalizzazione del battito cardiaco

DOPO 48 ore

Si noterà un miglioramento nel Gusto e nell’Olfatto, per non parlare della circolazione sanguigna

DOPO 72 ore

Respirazione migliorata e si provera meno fatica in uno sforzo

DOPO 2 settimane

La capacita polmonare sara aumentata del 30 per cento!

DOPO 3 mesi

metabolismo a livelli normali e acquisizione di maggiori energie

DOPO 1 anno

La necessita fisiologica di FUMARE sarà completamente (o quasi) scomparsa

AD OGNIO MODO QUESTI TEMPI VARIANO DA PERSONA A PERSONA, POSSONO BASTARE ANCHE 6 MESI O MENO.